Rapporto sulla Classe Dirigente

Scarica la versione digitale
Scarica la sintesi
Il V Rapporto Generare Classe Dirigente analizza il ruolo delle classi dirigenti nell’affrontare a livello territoriale le sfide della competizione globale.
Lo studio si divide in tre parti. La prima è dedicata all’esame dei comportamenti delle élite locali nel delicato passaggio sociale ed economico in atto; la seconda approfondisce la dimensione europea delle sfide per la classe dirigente: la terza raccoglie alcune idee ed eccellenza che vengono dalle parti vitali del paese, nei 150 anni dell'Unità d'Italia.
Il volume si conclude con alcune riflessioni sull’importanza della leadership: una priorità dell’agenda pubblica, che dovrà individuare i meccanismi per formare e fare emergere una buona classe dirigente.


Il IV Rapporto
Il  precedente rapporto (ed. 2010, disponibile on line in area riservata) ha affrontato il tema delle élite europee di fronte alla crisi. L’impatto di quest’ultima sulla vita dei diversi Paesi è stato e sarà rilevante e per questo si è voluto allargare il campo di osservazione guardando innanzitutto a realtà a noi prossime e a cui spesso si fa riferimento.
Lo sgonfiamento a catena delle tante “bolle” dovrebbe o avrebbe dovuto aver innescato un processo brusco di rimessa dei piedi per terra da parte delle classi dirigenti e delle stesse popolazioni.
Ma è realmente successo questo? Qual è stata la reazione sul piano dell’opinione, degli atteggiamenti, dei comportamenti e degli orientamenti delle élite? E quali sono state le conseguenze sul piano dell’immagine e della reputazione di queste presso le diverse popolazioni? Per analizzare il tema del 2010 si sono perciò effettuati tre case-studies, rispettivamente sulla Francia, sulla Germania e sul Regno Unito, quattro approfondimenti sui comportamenti di altrettante élite, un’analisi sui cambiamenti più o meno significativi in tema di formazione, selezione, reclutamento e sistemi di ricompensa del management delle imprese italiane; ed infine è stata avanzata una riflessione sugli aspetti reputazionali delle élite europee e su quelli etici che riguardano le classi dirigenti, siano esse italiane o non italiane.
La constatazione di fondo è che in un certo qual modo la crisi ci ha reso più uguali e spesso ha persino concorso a rimescolare le carte, ridimensionando i protagonisti indiscussi della fase precedente e rivalutando - per certi aspetti - protagonisti più discussi (come era in particolare il nostro Paese). Ma soprattutto ha reso evidente come tutte le élite registrino oggi un effetto sorpresa/disorientamento di fronte a mutamenti non previsti e spesso vissuti nella speranza implicita o esplicita di un rientro nella “normalità” precedente.
A fronte di queste tendenze si registrano tuttavia alcuni elementi che fanno ben sperare nel futuro: dall’analisi di una serie di buone pratiche nella creazione e gestione d’impresa, emergono tratti di una classe dirigente giovane, preparata, attenta al merito e all’etica, che propone nuove modalità di azione orientate all’execution, all’innovazione e alla valorizzazione del capitale umano. Anche sulla base di questi risultati, il rapporto si conclude con una riflessione in merito ai paradigmi-chiave su cui l’esercizio di pensare, di promuovere, ma anche di raccontare con parole appropriate quello che siamo e soprattutto che saremo, finirà per selezionare (con maggiore o minore discontinuità) le classi dirigenti del nostro prossimo futuro.

24 hr instant cash advancescar loan pennsylvania refinancing

 
rapporto 2010
Rassegna stampa