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Rapporto 2012 in "pillole"
Anche quest'anno proponiamo, a chi ci segue con stima e interesse, la lettura del Rapporto Classe Dirigente suddiviso per capitoli o "pillole". Dopo la prima pillola pubblicata la settimana scorsa, continuiamo con il primo capitolo a cura del Prof. Sergio Fabrini: NUOVI PARADIGMI POLITICI - GOVERNARE L'ITALIA TRA GOVERNMENT E GOVERNANCE
Presentazione VI Rapporto Classe Dirigente

Rappresentanza, responsabilità e crescita - 5 aprile 2012

E’ stato presentato alla Camera dei deputati il Rapporto 2012 sulla Classe Dirigente quest’anno focalizzato sul ruolo della rappresentanza per la crescita del Paese. I ricercatori dell’Associazione Management Club (AMC), coordinati dai professori Stefano Manzocchi e Sergio Fabbrini della Luiss, hanno concentrato le loro indagini su questi temi di grande attualità, e dopo un anno di lavoro, i risultati sono stati presentati lo scorso 5 aprile presso la Sala della Lupa della Camera alla presenza di una platea d’eccezione. Tra i duecento invitati, infatti, spiccano i nomi di politici, economisti, industriali, dirigenti delle parti sociali e d’azienda.
Ad aprire la giornata l'intervento del presidente della Camera, Gianfranco Fini, per il quale lo studio "entra nel grande dibattito di questi mesi sul cruciale tema di come riattivare il meccanismo della crescita economica e lo fa individuando modalità nuove per consentire il rapporto tra politica e società e per rappresentare le grande istanze del mondo del lavoro e del mondo della produzione”.
Ha preso quindi la parola il presidente di AMC, Renato Cuselli, ricordando che i rapporti dell'associazione “si sono sempre concentrati sul ruolo della classe dirigente per la crescita del paese. Quest’anno, in un contesto di crisi la cui soluzione appare purtroppo ancora lontana, abbiamo inteso avviare un percorso di analisi sulle organizzazioni di rappresentanza, cui spetta il compito non facile di contribuire ai processi di innovazione, portare a sintesi i vari interessi, orientandoli verso il raggiungimento del bene comune”.
Alla tavola rotonda, moderata dall’editorialista del Sole 24 Ore Stefano Folli hanno preso parte: Giorgio Ambrogioni, Presidente Federmanager; Vincenzo Boccia, Presidente Piccola industria Confindustria; Raffaele Bonanni, Segretario Generale CISL; Giuseppe De Rita, Presidente Fondazione Rete Imprese Italia. Tutti hanno sottolineato l’importanza dello studio della Associazione che analizza le evoluzioni dei paradigmi politici ed economici, l’attuale configurazione delle rappresentanze degli interessi in Italia con un benchmark europeo, soffermandosi sui principali trend in atto nel mondo della rappresentanza.
Così Giorgio Ambrogioni: “In Italia esiste una classe dirigente ancora troppo provinciale quando invece c’è l’esigenza di saper interpretare e guardare meglio ai fenomeni sovrannazionali e ai temi della globalizzazione”. “Penso che nel nostro Paese ci siano energie forti - nei giovani, nelle donne - su cui dobbiamo fare leva. Dobbiamo promuovere un vero processo di rinnovamento generale”, ha aggiunto Ambrogioni.
La giornata è stata chiusa dall’intervento di Emma Marcegaglia, presidente Luiss, secondo la quale “il Paese non ha un problema di crescita che viene solo dall’ultimo decennio ma arriva già dagli anni 70’. La vera causa di questa bassa crescita sta nel fatto che la società italiana e le istituzioni si sono adattate peggio rispetto agli altri paesi ai grandi cambiamenti, e questo ha prodotto i mali neri dell’Italia: una società iper-corporativizzata, una politica frammentata, una pubblica amministrazione ipertrofica, e un’avversione alla concorrenza e al merito”.

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